Autore: Andrea Matta

Quartu, doppia mozione di sfiducia per Delunas

Le mozioni di sfiducia per il sindaco di Quartu Sant’Elena Stefano Delunas viaggiano sui social.

In mattinata di giovedì, l’annuncio della mozione firmata dai quattro consiglieri comunali Guido Sbandi (M5S), Tonio Pani, Romina Angius e Dino Cocco (Polo Civico). Nel pomeriggio, i consiglieri comunali del Partito Democratico hanno pubblicato un’altra mozione, datata 20 dicembre 2018, con le sette firme del gruppo consiliare. Questa mattina, è arrivata la doppia firma delle consigliere del gruppo “Oggi è domani”. Una per ogni mozione.

Per la discussione in aula bastano dodici firme ma i tempi però sono più lunghi di quanto annunciato dalla prima mozione. Secondo il regolamento del Consiglio Comunale , la mozione di sfiducia viene messa in discussione non prima di dieci giorni e non oltre trenta giorni dalla sua presentazione.

Ore 12.30. «Una mozione senza loghi di partito che necessita di dodici firme per essere discussa in consiglio comunale. Attendiamo la partecipazione di altri consiglieri per cercare di porre fine a questa consiliatura» scrive sulla sua pagina facebook, Sbandi. «Siamo fermamente convinti che questa gestione amministrativa sia ormai da tempo giunta al capolinea – scrive Tonio Pani sui social – Come abbiamo fatto in altre occasioni (senza mai raggiungere il numero sufficiente), stamattina, abbiamo depositato presso la Presidenza del Consiglio una Mozione di sfiducia al Sindaco. Attendiamo la partecipazione di altri consiglieri per cercare di porre fine a questa consiliatura del “Tira a campare”

Ore 18.15. «Il Gruppo consiliare del Partito Democratico attende da giorni, se non da mesi, di ricevere una risposta per la condivisione di una mozione di sfiducia all’amministrazione comunale quartese. Da mesi è pronta con le sette firme del Partito Democratico una mozione che aspetta ulteriori cinque sottoscrizioni» affermano in una nota i consiglieri del Partito Democratico di Quartu, Marco Piras, Francesco Piludu, Rita Murgioni, Barbara Cadoni, Maria Tecla Brai, Mauro Ligas e Stefano Busonera.

«Non si comprende perché, attraverso i social e i media, quattro consiglieri non abbiamo condiviso un atto che deve essere, per sua natura, plurale e senza paternità ma solo risolutore di una grave situazione politica ed amministrativa. Il PD – concludono i consiglieri – resta a disposizione di chiunque, di opposizione e maggioranza, voglia porre termine a questa amministrazione, anche attraverso il prossimo e imminente voto contrario al Bilancio di Previsione»

«Quest’oggi abbiamo firmato entrambe le mozioni di sfiducia presentate dai nostri colleghi di opposizione – scrivono le consigliere comunali Marcella Marini, Chiara Pili e Valeria Piras sulla pagina facebook “Oggi è domani” -Non ci interessa avere la paternità dell’azione, ma ci interessano solo i risultati, così come abbiamo dimostrato durante tutta la nostra azione politica. Abbiamo firmato questi documenti per evitare qualsiasi incomprensione o fraintendimento, ma riteniamo che in questa fase queste azioni siano alquanto superflue. Martedì 18 è prevista la discussione del bilancio in aula, quello che per noi è il momento cruciale in cui ogni consigliere ha la possibilità di votare la sfiducia verso chi governa la nostra città. Cogliamo l’occasione – proseguono le consiglierei – per comunicare alla cittadinanza, a cui eventualmente posso sfuggire alcuni iter procedurali, che la mozione di sfiducia necessità di 12 firme per essere protocollata e di 10 giorni di deposito per essere discussa, perciò il conto alla rovescia non è ancora iniziato. Mentre abbiamo un’unica certezza: se ci sarà la volontà da parte di tutte le forze politiche si metterà fine a questa consiliatura nell’immediato con la mancata approvazione del bilancio»

Il prossimo consiglio comunale è stato convocato per martedì 18 giugno alle ore 18.00. Tra i punti all’ordine del giorno ci sarà anche il Bilancio di previsione finanziario 2019/2021. Lo scorso 30 maggio, l’assessorato regionale agli Enti Locali ha firmato un decreto nel quale da al Comune di Quartu, e alle altre amministrazioni che non hanno ancora approvato il bilancio, un termine ultimo per l’ok definitivo del documento pena il commissariamento.

21mila imprese, 57mila addetti: Cagliari vista dal dossier di Confartigianato

Crescono le attività produttive, gli abitanti e le famiglie, ma diminuiscono le imprese artigiane e il reddito pro capite dei cittadini. È questo il quadro che emerge dal dossier elaborato dall’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Sardegna sulla situazione del sistema produttivo e della popolazione del capoluogo sardo che si prepara alle elezioni comunali di domenica 16 giugno

Secondo i dati provenienti da di Istat, UnionCamere e Ministero dell’Economia e Finanza degli ultimi dal 2013 al 2018, la città presenta numeri importanti: oltre 2 miliardi di valore aggiunto, più di 21mila imprese, di cui 3mila artigiane, e lavoro per quasi 57mila addetti. Negli ultimi cinque anni sono nate 630 imprese ma sono scomparse 301 attività artiginali. Un tessuto composto in maniera principale dalla micro-piccola impresa con il 99,4% con meno di 50 addetti e che occupano il 72,7% di tutti i lavoratori dipendenti e indipendenti.

Dati. «In tutta Cagliari – si legge nel dossier – ben 14.222 imprese operano nei servizi (il 66,8% di tutte le attività), 2.027 nelle costruzioni (il 9,5%), 1.290 nel manifatturiero (il 6,1%) e il 3.741 in altre tipologie di impresa. Le prime 10 divisioni di attività per maggior numero di imprese totali sono: commercio al dettaglio (escluso quello di autoveicoli e di motocicli) con 4.028 imprese, pari al 18,9% delle 21.280 imprese totali presenti nel comune, Commercio all’ingrosso (escluso quello di autoveicoli e di motocicli) con 1.863 imprese, pari all’8,8% del totale, attività dei servizi di ristorazione con 1.566 imprese, pari al 7,4% del totale, costruzione di edifici con 1.304 imprese, pari al 6,1% del totale, attività immobiliari con 754 imprese, pari al 3,5% del totale, Altre attività di servizi per la persona con 690 imprese, pari al 3,2% del totale, Lavori di costruzione specializzati con 660 imprese, pari al 3,1% del totale, commercio all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli con 536 imprese, pari al 2,5% del totale, attività ausiliarie dei servizi finanziari e delle attività assicurative con 434 imprese, pari al 2,0% del totale e attività dei servizi d’informazione e altri servizi informatici con 403 imprese, pari all’1,9% del totale»

Up and down. Negli ultimi cinque anni sono cresciute le imprese di ristorazione (+254 unità), dei servizi per la persona (+94), del commercio al dettaglio (+71, escluse quelle di autoveicoli e di motocicli). Crescono anche le attività immobiliari (+66 imprese) e costruzione di edifici (+27 imprese). Restano stazionarie le imprese che si occupano di commercio all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli. Saldo negativo per le imprese di lavori di costruzione specializzati (-17), attività dei servizi d’informazione e altri servizi informatici (-20), attività ausiliarie dei servizi finanziari e delle attività assicurative (-22) e commercio all’ingrosso (-117 imprese). L’artigianato rappresenta il 13,2% del tessuto produttivo della città con 2.801 imprese nel 2018, 52 in meno rispetto al 2017 e 301 in meno rispetto al 2013.

Al 1 gennaio 2018, i residenti a Cagliari sono 154.106, 4.531 in più rispetto a 5 anni fa (2013). Di questi 8.936, il 5,8% della popolazione totale, sono di nazionalità straniera. La popolazione straniera in 5 anni conta 3.706 unità in più. Le famiglie presenti nel comune sono 76.094, 3.130 in più rispetto a 5 anni fa. Il reddito pro capite dei cagliaritani è passato dai 16.311 euro del 2013 ai 15.852 del 2018, con una perdita di 459 euro.

«Cagliari ha tante tipologie d’impresa e tutte, indifferentemente, contribuiscono ad accrescere il grado di benessere dei cittadini e del territorio – commentano in una nota Luca Murgianu e Pietro Paolo Spada, rispettivamente Presidente e Segretario di Confartigianato Sud Sardegna – in quasi tutti i casi lo sviluppo e il successo delle attività imprenditoriali sono condizionate dall’atteggiamento e l’attenzione delle Amministrazioni Locali»

«Un ambiente favorevole alla nascita di nuove imprese – continuano Murgianu e Spada – ha molto a che fare con l’organizzazione che l’Amministrazione ritiene e sceglie di darsi per rispondere a tutte le esigenze che -prevedibilmente – porta con sé la nascita e lo sviluppo di nuove attività economiche”. “Chi assiste ai dibattiti tra politici in cui si tratta di economia e di imprese – sottolineano Presidente e Segretario – ha l’impressione che a Cagliari esistano solo le imprese turistiche e quelle complementari a questo settore. Il comparto del turismo è molto importante e ben e si fa a lavorare a un suo consolidamento”. “Tuttavia – proseguono i rappresentanti dell’Associazione Artigiana– in città convivono anche tante categorie imprenditoriali altrettanto importanti che necessitano di grande attenzione da parte del decisore pubblico»

«Sarebbe interessante capire come la prossima Amministrazione – si chiedono Murgianu e Spada – intenda agire per facilitare ai cittadini proprietari di immobili e, di conseguenza, alle imprese di questo comparto la piena realizzazione delle potenzialità derivanti da un sano sviluppo del settore» «Peraltro, in questo momento, accanto agli incentivi fiscali resi disponibili da una legislazione nazionale particolarmente favorevole – concludono il Presidente e il Segretario di Confartigianato Sud Sardegna – attendiamo che la Regione vari finalmente i provvedimenti, elaborati nella scorsa legislatura da una commissione speciale a composizione politica trasversale, che dovrebbero mettere a disposizione dei cittadini sardi 25 milioni di euro per ulteriori contributi, cumulabili con quelli nazionali, a valere su lavori di intervento sul patrimonio immobiliare privato»

“Il centro urbano”, nuovo appuntamento con Cambiamo Quartu

Incontrare, conoscere, ascoltare e proporre. Sono questi i quattro punti di forza di Cambiamo Quartu, iniziativa arrivata al terzo appuntamento in programma venerdì 14 giugno dalle ore 17.30 presso l’Antica Casa Olla in via Eligio Porcu 29 a Quartu Sant’Elena.

Dopo i due appuntamenti dedicati al litorale, Cambiamo Quartu ritorna al centro della città con l’incontro dal titolo “Il centro urbano“.
Durante l’incontro sarà possibile presentare proposte e problematiche su quartieri, servizi, viabilità, eventi, parchi, scuole, commercio, cultura e tante altre tematiche legate alla città di Quartu.

Insieme ai ragazzi e a cittadini quartesi sarà presente anche Gianmario Pira, consigliere comunale di Gavoi, che presenterà lo strumento di democrazia partecipativa, attuato e riuscito nel comune del nuorese.

Cambiamo Quartu nasce da una idea di alcuni giovani della città che ha sentito la necessità di buttare giù idee per Quartu. Così è nata l’idea di organizzare degli incontri, inizialmente tra giovani millennials (nati dopo il 1980), senza nessuna connotazione partitica, un vero e proprio contributo alla programmazione del futuro della città. «Ora vogliamo che i primi spunti nati dall’incontro di marzo si arricchiscano grazie al contributo di tutti, senza distinzione di età”», ricordano gli organizzatori nella nota di presentazione.

“Sii il cambiamento, #Bethechange”, 

Quartu, lavori per la fibra ottica: modifiche alla viabilità

Cantieri aperti a Quartu Sant’Elena per la posa delle infrastrutture per l’installazione della fibra ottica. La prima fase di taglio del manto stradale e del ripristino è iniziata lo scorso 15 aprile e terminerà sabato 15 giugno. Da venerdì 7 giugno è iniziata la posa anche in un’altra parte della città. In questo caso, i lavori termineranno il prossimo 19 luglio.

Nei tratti di strada interessati dai lavori – secondo quanto riporta il sito dell’amministrazione comunale – dalle ore 08.00 alle 18.00, è prevista l’istituzione del divieto di sosta con rimozione forzata in entrambi i lati. In caso di necessità sarà sospesa la circolazione, in maniera temporanea, per consentire l’apertura e il lavoro nei cantieri.

La prima zona riguarda le seguenti vie:
• via Lombardia;
• via Brigata Sassari, tratto compreso tra il civico 17 e via Siena;
• via Ravenna, tratto compreso tra via Zara e via Brigata Sassari;
• via Ancona;
• via Zara;
• via Barletta, tratto da via Firenze a civico 56;
• via Milano, nel tratto compreso tra via Brigata Sassari e via Zara;
• via Cagliari, da via Zara a civico 128;
• via Genova, nel tratto compreso tra via Zara e via Sardegna;
• via Diaz, nel tratto compreso tra via Zara e via Sardegna;
• via Pio X;
• via Firenze, nel tratto compreso tra via Diaz e via Ancona;
• via Dante, nel tratto compreso tra via Diaz e via Ravenna;
• via Sardegna, tratto compreso tra via Genova e via Pio X.

La seconda zona interessata comprende le seguenti strade:
• via  Siena, tratto compreso tra via Dante e via Zara;
• via Firenze, tratto compreso tra via Siena e via Ancona;
• via Bari, tratto da via Firenze a via Dante;
• via Barletta, tratto compreso tra via Firenze e Via Dante;
• via Ravenna, tratto compreso tra via Dante e il civico 121;
• via Dante, tratto compreso tra via Ravenna e via Siena;
• via Corridoni;
• via Ammendola;
• via D. Manin;
• via Gozzi;
• via Guerrazzi;
• via Sardegna, tratto compreso tra via D. Manin e via Pio X;
• via Giotto, tratto compreso tra via D. Manin e via Gozzi;
• via Messina, tratto compreso tra via Cagliari e via Giotto;
• via Toscana, tratto compreso tra via Messina e via Sicilia;
• via Cagliari, tratto compreso tra via Sicilia e il civico 181;
• via Sicilia, tratto compreso tra via Gozzi e via Giotto.

Lungosaline viale Colombo: conferenza dei servizi da l’ok al progetto

Dopo una partenza lenta, la macchina amministrativa è partita. Via libera per il progetto per la ristrutturazione del ponte sul Lungosaline in viale Colombo a Quartu. Nella giornata di oggi si è svolta la conferenza di servizi per ottenere, da tutte le parti in causa, il via libera per iniziare i lavori di ristrutturazione.

La prossima data decisiva sarà quella del 19 giugno quando scadranno i termini per le manifestazioni d’interesse, pubblicate sul sito del Comune di Quartu, per i lavori di manutenzione straordinaria di opere stradali che consisteranno nella demolizione, sostituzione e nel raccordo del ponte con il manto stradale. Tramite sorteggio tra i candidati che avranno presentato la propria candidatura verranno individuati i tre operatori economici da invitare alla gara.

L’impresa avrà 21 giorni consecutivi per completare l’opera. Per l’opera, la Città Metropolitana di Cagliari ha stanziato 300mila euro.

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