Quartu, doppia mozione di sfiducia per Delunas

Le mozioni di sfiducia per il sindaco di Quartu Sant’Elena Stefano Delunas viaggiano sui social.

In mattinata di giovedì, l’annuncio della mozione firmata dai quattro consiglieri comunali Guido Sbandi (M5S), Tonio Pani, Romina Angius e Dino Cocco (Polo Civico). Nel pomeriggio, i consiglieri comunali del Partito Democratico hanno pubblicato un’altra mozione, datata 20 dicembre 2018, con le sette firme del gruppo consiliare. Questa mattina, è arrivata la doppia firma delle consigliere del gruppo “Oggi è domani”. Una per ogni mozione.

Per la discussione in aula bastano dodici firme ma i tempi però sono più lunghi di quanto annunciato dalla prima mozione. Secondo il regolamento del Consiglio Comunale , la mozione di sfiducia viene messa in discussione non prima di dieci giorni e non oltre trenta giorni dalla sua presentazione.

Ore 12.30. «Una mozione senza loghi di partito che necessita di dodici firme per essere discussa in consiglio comunale. Attendiamo la partecipazione di altri consiglieri per cercare di porre fine a questa consiliatura» scrive sulla sua pagina facebook, Sbandi. «Siamo fermamente convinti che questa gestione amministrativa sia ormai da tempo giunta al capolinea – scrive Tonio Pani sui social – Come abbiamo fatto in altre occasioni (senza mai raggiungere il numero sufficiente), stamattina, abbiamo depositato presso la Presidenza del Consiglio una Mozione di sfiducia al Sindaco. Attendiamo la partecipazione di altri consiglieri per cercare di porre fine a questa consiliatura del “Tira a campare”

Ore 18.15. «Il Gruppo consiliare del Partito Democratico attende da giorni, se non da mesi, di ricevere una risposta per la condivisione di una mozione di sfiducia all’amministrazione comunale quartese. Da mesi è pronta con le sette firme del Partito Democratico una mozione che aspetta ulteriori cinque sottoscrizioni» affermano in una nota i consiglieri del Partito Democratico di Quartu, Marco Piras, Francesco Piludu, Rita Murgioni, Barbara Cadoni, Maria Tecla Brai, Mauro Ligas e Stefano Busonera.

«Non si comprende perché, attraverso i social e i media, quattro consiglieri non abbiamo condiviso un atto che deve essere, per sua natura, plurale e senza paternità ma solo risolutore di una grave situazione politica ed amministrativa. Il PD – concludono i consiglieri – resta a disposizione di chiunque, di opposizione e maggioranza, voglia porre termine a questa amministrazione, anche attraverso il prossimo e imminente voto contrario al Bilancio di Previsione»

«Quest’oggi abbiamo firmato entrambe le mozioni di sfiducia presentate dai nostri colleghi di opposizione – scrivono le consigliere comunali Marcella Marini, Chiara Pili e Valeria Piras sulla pagina facebook “Oggi è domani” -Non ci interessa avere la paternità dell’azione, ma ci interessano solo i risultati, così come abbiamo dimostrato durante tutta la nostra azione politica. Abbiamo firmato questi documenti per evitare qualsiasi incomprensione o fraintendimento, ma riteniamo che in questa fase queste azioni siano alquanto superflue. Martedì 18 è prevista la discussione del bilancio in aula, quello che per noi è il momento cruciale in cui ogni consigliere ha la possibilità di votare la sfiducia verso chi governa la nostra città. Cogliamo l’occasione – proseguono le consiglierei – per comunicare alla cittadinanza, a cui eventualmente posso sfuggire alcuni iter procedurali, che la mozione di sfiducia necessità di 12 firme per essere protocollata e di 10 giorni di deposito per essere discussa, perciò il conto alla rovescia non è ancora iniziato. Mentre abbiamo un’unica certezza: se ci sarà la volontà da parte di tutte le forze politiche si metterà fine a questa consiliatura nell’immediato con la mancata approvazione del bilancio»

Il prossimo consiglio comunale è stato convocato per martedì 18 giugno alle ore 18.00. Tra i punti all’ordine del giorno ci sarà anche il Bilancio di previsione finanziario 2019/2021. Lo scorso 30 maggio, l’assessorato regionale agli Enti Locali ha firmato un decreto nel quale da al Comune di Quartu, e alle altre amministrazioni che non hanno ancora approvato il bilancio, un termine ultimo per l’ok definitivo del documento pena il commissariamento.

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