Quartu, lavoratori verde pubblico: «Siamo stanchi delle promesse» [Video]

I lavoratori del verde pubblico proseguono la loro protesta sotto il palazzo comunale a Quartu Sant’Elena. I trenta dipendenti, a casa dallo scorso 14 maggio, da una settimana protestano in attesa del via libera del bando di gara che gli consentirà di tornare al lavoro.

«Siamo stanchi delle promesse» racconta Davide Vargiu «In 24 ore di ci siamo ritrovati senza lavori per cause che non sono nostre». In serata, i lavoratori saranno presenti in consiglio comunale per far sentire la loro voce.

Ecco l’intervista completa sulla pagina facebook di Profilo Sociale

4/6/19 – Protesta verde pubblico Quartu

Continua la protesta degli operatori del #verdepubblico cittadino sotto il Comune di #QuartuSantElena. A farsi portavoce uno dei manifestanti, Daniele Vargiu

Pubblicato da Profilo Sociale su Martedì 4 giugno 2019

Tra gli striscioni appesi all’ingresso del palazzo comunale “Dimissioni subito” e “Erba alta, zecche, pulci, rifiuti: Quartu città turistica”

Guerra, immigrazione e speranza: Manu Invisible racconta i 50 anni da Pratobello

Vuoto“. È questo il titolo della nuova opera di Manu Invisible. L’artista ha scelto Orgosolo, la capitale rivoluzionaria della Sardegna, per la sua composizione che parla di guerra, immigrazione e speranza.

Il luogo non è casuale. Da una parte ci sono i prossimi cinquant’anni dai fatti di Pratobello, la rivolta antimilitarista del 1969. In quell’occasione, il paese scese in piazza per dire no all’occupazione militare che avrebbe fatto diventare l’area un poligono di tiro. Dopo tre giorni di resistenza pacifica, i militari si ritirarono.
Dall’altra, l’annuncio della visita di Eugenio Zoffili, referente nell’isola della Lega e del vice premier, Matteo Salvini, a pochi giorni dall’attentato avvenuto nella nuova caserma dei carabinieri di Orgosolo.

Lo street artist sardo ha deciso di anticipare la visita di Zoffili con il lancio di una nuova parola. «Nella composizione – racconta l’artista sulla sua pagina facebook – scafisti in cerca di una meta, mani che si innalzano verso il cielo, la Sardegna vista dall’alto, nella mappa, gran parte dei principali avamposti Nato presenti nell’isola evidenziati in rosso, nel punto che va a indicare l’industria missilistica di Domus Novas c’è scritto invece «Yemen». L’unico punto segnato di colore verde nella composizione è Orgosolo, che con la rivolta di Pratobello ha neutralizzato l’insidia della militarizzazione nell’area di Pratobello, tra Fonni e Orgosolo. In alto a destra appare il corpo senza vita di Alan Kurdi il bambino siriano di tre anni morto per annegamento in un viaggio di salvezza, in basso a sinistra invece, l’ispirazione a “Guernica” la celebre opera di Picasso che parla della strage bellica nella città omonima , e disegna la mano che impugna una spada spezzata, (simbolo dei conflitti bellici) mentre impugna “Su Lizu” il giglio simbolo di Orgosolo».

STARTER apre al turismo, via al progetto “My Open Sardinia”

Parte da Quartu Sant’Elena il nuovo e importante progetto di STARTER Cooperativa Sociale. Fino al 26 agosto sarà possibile partecipare al crowdfunding per la nascita di “My Open Sardinia” un portale interattivo e accessibile che permetterà agli utenti di poter programmare la propria visita, associando all’esperienza turistica in senso stretto (monumento, spiaggia, open air.), la possibilità di scoprire e conoscere l’essenza della Sardegna: le persone che la vivono.

My Open Sardinia” è un progetto che vuole mettere insieme tanti attori della comunicazione per creare un mezzo che metta insieme la facilità d’accesso all’informazione, al luogo, all’esperienza e alla socialità.

«Vogliamo proporre al visitatore non solo la meta turistica, ma anche ciò che sta accanto e che non ha le forze per promuoversi: il piccolo ostello gestito dalla cooperativa sociale, l’agriturismo degli antichi pastori, il percorso trekking delle giovani guide naturalistiche solo per fare alcuni esempi» racconta Nicola Cabras, Presidente della cooperativa.

«Il nostro intento è quello di mettere le nostre competenze e professionalità a disposizione di ogni persona di qualsiasi paese che voglia venire a visitare la Sardegna – prosegue il Presidente – Vogliamo perciò censire i luoghi d’interesse e le mete turistiche spesso poco conosciute nei comuni che, per qualsiasi ragione, faticano ad investire nel turismo. Vorremmo attuare una rivoluzione permanente che negli anni, attraverso la manutenzione, porterà lavoro e presenza fisica anche nei territori più svantaggiati».

Il progetto verrà realizzato mettendo in gioco le professionalità dei soci e dipendenti della STARTER Cooperativa Sociale, esperti da anni nel settore della comunicazione sociale e nella realizzazione di contenuti audio/video. Per ogni meta e luogo d’interesse, STARTER realizzerà un’audio/video guida multilingua disponibile in remoto o attivabile nel proprio smartphone attraverso un QR CODE posizionato vicino al monumento o in un punto non invasivo del sito. Non solo audio/video guida ma un portale interattivo e accessibile che darà l’opportunità di creare il proprio percorso turistico all’interno dei paesi e delle città sarde ancor prima di essere giunti sul luogo.

Ogni audio/video guida verrà realizzata attraverso foto e video del sito da promuovere; video girati col drone da un pilota certificato; la scrittura dei testi attraverso ricerche e documenti con traduzione in nove lingue (tra cui il sardo) e la registrazione delle tracce audio in uno studio professionale; la consulenza artistico/architettonica da parte di un professionista che verificherà la veridicità dei testi.

L’investimento iniziale è di 7.000 euro che coprirà i costi di creazione e lancio del portale “My Open Sardinia” e il posizionamento e la realizzazione delle prime audio/video guide nei luoghi d’interesse della città di Quartu Sant’Elena a partire dalla Basilica di Sant’Elena Imperatrice.

Il progetto “My Open Sardinia” è visitabile sul sito derev.com dove è già possibile avere ulteriori informazioni sulle donazioni.

Monumenti Aperti a Quartu, 26 siti da visitare in città

Tutto pronto per una nuova edizione di Monumenti Aperti a Quartu Sant’Elena in programma sabato 18 e domenica 19 maggio. Saranno ventisei i siti visitabili tra chiese, case campidanesi, nuraghi e altri siti di interesse ambientale e storico.

Tra le novità la Casa Denotti-Falqui in via La Marmora; l’Ex Caserma dei Carabinieri in via Roma, la Torre di Carcangiolas, il complesso monumentale dedicato a Luigi Olla nell’area dell’ex Bussola e il fortino del Simbirizzi.

Questo l’elenco dei siti da visitare: Basilica di Sant’Elena; Chiesa di Sant’Agata; Chiesa di Sant’Andrea; Chiesa di San Benedetto; Chiesetta di Bonaria ex Oratorio delle Anime; Chiesa di Santa Maria di Cepola; Chiesa e Sacrestia di Sant’Efisio; Cripta e nuovo presbiterio della Chiesa di San Giovanni Evangelista; Chiesa Ortodossa San Giuda Taddeo Apostolo; Chiesa di San Luca Torre Su Forti; Chiesa di Santo Stefano; Cappella e Asilo “G.B. Dessì Dedoni; Casa Denotti-Falqui; Casa Murgia Casanova; Casa Museo “Sa Dom’e Farra”; Ex Caserma dei Carabinieri; Ex Convento dei Cappuccini; Antico Macello e biblioteca comunale; Monastero del Carmelo; Nuraghe Diana; Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline; Piazza Luigi Olla; Aula Consiliare; Torre Carcangiolas e fortini; Villa Romana; Fortini del Simbirizzi.

All’interno del fine settimana dedicato ai monumenti, ampio spazio alla letteratura con gli appuntamenti ospitati nella Biblioteca di Flumini. Sabato pomeriggio presso il Nuraghe Diana verrà presentato il libro “Un volo nel passato” dedicato all’età del bronzo per capire meglio la civiltà nuragica. Domenica, nel Parco Andrea Parodi si terrà la lettura animati dal titolo “Volare con le ali della scienza.

[Foto tratta da facebook]

Teatro, “Hashtag #14-19 – Azione “La Corsa” vince la prima edizione del T-Challenge

Hashtag #14-19 – Azione “La Corsa” dell’IPSIA Antonio Meucci con drammaturgia e regia di Roberta Locci ha vinto la prima edizione del “T-Challenge”. Il progetto del CeDAC per la formazione e la diffusione della cultura teatrale ha coinvolto otto istituti della scuola secondaria di secondo grado nell’area metropolitana di Cagliari. La serata finale è andata in scena all’Auditorium Comunale di Cagliari

A guidicare gli spettacoli è stata una giuria di esperti formata dallo psicologo e operatore teatrale Giorgio Testa, dalla giornalista e critica teatrale Manuela Vacca, l’organizzatrice teatrale Tatiana Floris (Cada Die Teatro) e il presidente del CeDAC Sardegna Antonio Cabiddu.

Hashtag #14-19 – Azione ‘La Corsa’” – si legge nella nota di presentazione – nasce dalle testimonianze dei ragazzi, dalle loro storie, dalle aspirazioni e dai sogni, dalla rabbia e dal disincanto di una generazione cresciuta tra la fine delle ideologie e la crisi economica del terzo millennio: adolescenti alle prese con le difficoltà quotidiane, gli impegni scolastici e la fatica dei pendolari in bilico tra una consapevolezza precoce e la fragilità della loro età.

La Giuria ha scelto di premiare lo spettacolo: «Per la capacità di parlare con grande sensibilità del quotidiano dei giovani; l’impostazione della messa in scena ha fatto emergere una autenticità emozionante e una spiccata unione del gruppo». Una scrittura scenica incentrata sul ritmo della corsa e – come spiega la regista – sulle “ragioni per fermarsi” in cui trovano spazio anche la rinuncia e l’accidia, una routine fondata sulla noia e sul male di vivere, e temi scottanti come il bullismo, l’abuso di alcolici e l’emarginazione sociale con un finale elegiaco e simbolico che tocca la mente e il cuore.

Al secondo posto si è classificato “Ubu Roi” da Alfred Jarry nella versione degli studenti del Liceo Scientifico Antonio Pacinotti diretti da Filippo Salaris e al terzo posto la “Lisistrata” di Aristofane nella mise en scène dell’ITC Primo Levi con la regia di Senio G.B. Dattena: per entrambi la possibilità di seguire la prossima stagione de La Grande Prosa e partecipare alle attività promosse dal CeDAC.

Il progetto T-Challenge 2018/2019 ha visto come protagonisti i ragazzi di otto istituti dell’area metropolitana di Cagliari: il Liceo Classico “G. M. Dettori”, il Liceo Scientifico “Antonio Pacinotti” e il Liceo Scientifico “Michelangelo”. l’I.P.S.I.A. “Antonio Meucci”, l’Istituto Tecnico – Liceo Scientifico delle Scienze Applicate “Michele Giua” e l’Istituto Tecnico Economico “Pietro Martini” di Cagliari, l’Istituto d’Istruzione Superiore “Primo Levi” e il Liceo Statale Scientifico Artistico “Giuseppe Brotzu” di Quartu Sant’Elena.

Il punto di partenza del progetto è stata la creazione dei laboratori teatrali articolati nelle varie fasi e sezioni: dallo studio del copione all’identificazione di alcune figure professionali come attori, autori, registi e drammaturgi passando per la realizzazione delle scenografie e dei costumi fino allo spettacolo finale. Le “compagnie teatrali” hanno messo in scena gli spettacoli esplorando espressioni e pluralità del linguaggio teatrale di diverse epoche. I registi hanno condiviso con gli studenti-attori le loro competenze e l’approccio verso l’opera teatrale con le sue caratteristiche – modernità o arcaicità della lingua, tematiche, strutture del testo – e con la possibilità di adattarle e modificarle in modo contemporaneo.

Le otto compagnie si sono messe in gioco nella “Battaglia teatrale” in scena all’Auditorium Comunale di piazza Dettori a Cagliari nei primi due fine settimana di maggio.

Soddisfazione da parte del presidente del CeDAC, Antonio Cabiddu, che ha messo in luce l’importanza delll’iniziativa pensata per offrire ai ragazzi la possibilità di scoprire la magia del teatro, da vivere in prima persona anche grazie al lavoro di gruppo con i coetanei e alla sinergia con i presidi e i docenti degli istituti

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