Monumenti Aperti: che successo! Sfiorate le 80mila firme a Cagliari

Monumenti Aperti si conferma un appuntamento importante nell’offerta culturale della città di Cagliari. Alle ore 19.00 di domenica sono state raccolte quasi 80mila firme nei 75 monumenti a disposizione di cittadini, turisti, appassionati e curiosi.

Il sito più visitato si conferma l’Orto Botanico con 5557 firme. Lunghe file – si legge nella nota – anche per visitare il Museo Archeologico con 4090 firme. La Casa della Massoneria con 3601. Al quarto posto l’Ospedale Civile con oltre 3000 visitatori. Ancora un sito dell’Università con la Biblioteca e Sala Settecentesca dove sono state raccolte 2560 firme. Sono 2385 firme nella Galleria Don Bosco e 2293 nel Palazzo dell’Università.

«Dopo 23 anni – ha commentato il Presidente dell’Associazione Culturale Imago Mundi Fabrizio Frongia. – la manifestazione si conferma una grande festa popolare. In una seconda giornata messa a dura prova dal forte vento, si è ripetuto questa piccolo miracolo che dal lontano 1997 porta decine di migliaia di cittadini a assieparsi compostamente in fila fuori dai nostri monumenti».

Nel prossimo fine settimana la rassegna arriverà anche a Quartu Sant’Elena.

[Foto tratta da pagina facebook Monumenti Aperti]

(Articolo aggiornato alle 15.30 di lunedì 13 maggio)

Festa di Sant’Elena 2019: al via la preparazione dopo il rinnovo del Comitato

Si rinnova a Quartu l’appuntamento con la Festa di Sant’Elena, Patrona della Città.

In previsione dell’importante appuntamento dei festeggiamenti primaverili del 21 maggio, il Comitato Stabile rinnova i propri organi sociali.

Presidente del Comitato Stabile per il 2019 sarà il sig. Oliviero Ghironi, che succederà al sig. Sandro Lai, da cui riceverà il medaglione del Presidente durante la celebrazione Eucaristica del 21 maggio.

Oliviero Ghironi sarà affiancato nel lavoro da tutti i soci del Comitato ed in particolare dal direttivo composto da:

  • Sandro Lai – vice presidente di diritto;
  • Mariano Tocco – vice presidente eletto;
  • Nicola Sanna – tesoriere;
  • Alessandro Piludu – segretario;
  • Efisio Delogu e Roberto Follesa – consiglieri;
  • Cesario Portas – cerimoniere.

Come da tradizione il 21 maggio alle ore 19.00 tutta la città è invitata a celebrare la sua Santa patrona nella solenne celebrazione Eucaristica che, quest’anno, sarà presieduta da don Elenio Abis, padre spirituale del Seminario Arcivescovile di Cagliari.

I contenuti informativi della manifestazione sono ospitati nei siti ufficiali della manifestazione www. comitatodisantelena.it e sagrauva.com.

L’edizione 2019 sarà seguita in diretta radio e live video su facebook su RSE Radio Sant’Elena media partner dei festeggiamenti della Santa Patrona.

La festa verrà seguita anche sulla pagine facebook del Comitato Sant’Elena. L’hashtag ufficiale della festa sarà#SantElena2019.

Letture e cultura al Festival della Letteratura del Mediterraneo a Quartu

Sentimenti, viaggio, scuola e famiglia. Sono queste le quattro parole chiave della quinta edizione del Festival della Letteratura del Mediterraneo in programma da giovedì 2 a sabato 4 maggio nell’auditorium della scuola media di via Fadda a Quartu Sant’Elena. Il festival è organizzato dall’Associazione Genti Arrubia con il patrocinio gratuito dell’amministrazione comunale. I tre giorni dedicati alle letture e alla cultura vivranno due momenti: in mattinata, gli autori incontreranno gli studenti delle scuole della città mentre nel pomeriggio, gli incontri saranno aperti a tutta la cittadinanza.   

Programma. La giornata di giovedì 2 maggio sarà dedicata ai sentimenti con la presenza degli autori Maurizio Cocco (ore 10.00), Fabio Pisu (11.30), Virginia Bramati (17.30) e Giovanna Uccheddu (18.30). Venerdì 3 sarà la volta del viaggio con Sara Rattaro (alle ore 10.00 dialogherà con gli studenti e alle ore 18.30 con il  pubblico), Alì Ehsani e Francesco Casolo (11.30), Franco Pittau (17.30). A chiudere la giornata, i ragazzi del Liceo Motzo presenteranno “Miti di ieri, storie di oggi: Medea”. Sabato, ultima giornata con tema “La scuola e la famiglia” con Federica Uras (ore 10.00), Enrico Galiano (ore 11.30), Matteo Lancini (17.30) ed Elisabetta Cametti (18.30). La rassegna si concluderà con i brani della corale Polifonica Quartese, diretta dai maestri Daniela Porru e Luigi Delogu, introdotti dalle letture di alcuni testi a cura di Serena Fazio. A dialogare con gli autori sarà la blogger Sara Boniperti.

La prima edizione del Festival si è tenuta nel 2015 nel Convento dei Cappuccini. Dal 2016 al 2018, la sede del festival è stata Casa Olla, in viale Eligio Porcu.

Il programma del festival

Sant’Efisio, la tradizione delle “traccas” quartesi

di Davide Atzori

Ci sono posti dove le tradizioni non muoiono mai, fari in una civiltà sempre più moderna che con fare futurista snobba quanto di bello il passato ha tramandato. Quartu da sempre, risponde orgogliosamente al richiamo della festa di Sant’Efisio.  Lo fa grazie ai suoi appassionati,  coloro che sentono il piacere e il dovere di tramandare, grazie anche alle nuove generazioni, antiche usanze, vecchi mestieri, nomi di oggetti andati in disuso. L’occasione per raccontare i retroscena della preparazione della cosiddetta “tracca” ci viene data da Katia Frau, una delle donne della sezione quartese della FIDAPA.

Con gentilezza  apre  le porte del quartier generale nei pressi di Via Sicilia,  dove ogni oggetto sembra stare al suo posto, in un continuo brulicare che trasuda entusiasmo e atavica collaborazione. La prima cosa che salta all’occhio è la presenza di ragazzi e bambini, che per questa occasione come tante piccole api operaie danno man forte agli adulti,  rappresentati da una considerevole presenza femminile. Le donne, intente alla preparazione, mettono subito in chiaro che il loro non è un ruolo marginale bensì di prestigio e coordinamento. A troneggiare con grandiosa imponenza è il carro, che ha attorno una folta coltre di collaboratori. Suscita rispetto ma è ancora in potenza: mancano le ruote, quelle verranno montate per ultime. Ricorda vagamente una Ferrari nei gran premi durante i pit stop. Katia e suo padre Luigi tengono a precisare che l’incompiutezza del carro non renda giustizia al suo reale splendore, ma vedendo l’anteprima viene istintivo farsi un’idea. È un tripudio di colori ed orpelli  che vanno ad adornare una cornice quasi ricolma di fiori tipici del mediterraneo. Se ne avverte il profumo. Luigi richiama la mia attenzione. Ai lati del carro, tra dolci e prodotti tipici, ce n’è uno in particolare. Sono uova avvolte dentro il pane. Si chiama “angolia”, guai a chiamarlo “coccoi”.

Katia, da quanti anni prosegue la vostra tradizione? «Nella mia famiglia praticamente da sempre. Anche i miei bisnonni erano coinvolti. Io personalmente  dal 1982, e da quell’anno non ho mai mancato un’edizione. Questa “tracca” in particolare partecipa dagli anni Cinquanta»

Potresti parlare di tuo babbo e della sua importanza in quest’evento?«Mio padre è Luigi Frau, mio nonno invece era Luigi Pusceddu, anche lui “obriere”»

Insomma un’antica tradizione«Si, un’antichissima tradizione familiare e i miei figli non vedono l’ora di prendere il testimone»

Qual è il segreto per affascinare e convincere le nuove generazioni a partecipare alla festa di Sant’Efisio e collaborare con voi?«Viverlo per noi è entusiasmante. Portiamo sul carro la nostra storia, le nostre usanze e consideriamo l’evento come il Natale. Non è la festa del primo  Maggio in se, piuttosto i due mesi precedenti nei quali iniziamo la preparazione. Siamo in tutto 7 famiglie, e i bambini e i miei figli sono cresciuti in questo ambiente, un po’ come me da bambina»

Questo fa si che si crei una bella collaborazione«La socializzazione che si crea a tutti i livelli, dal più giovane al più anziano è la cosa che mi colpisce di più. Non c’è il portone chiuso, tutti possono dare una mano e siamo aperti a chiunque»

Nella preparazione della tracca c’è una forte presenza femminile. Quanto è importante la figura della donna durante i preparativi?«La figura della donna è importante soprattutto per il lavoro di fino, di cura del dettaglio e di pianificazione.  In realtà sia gli uomini che le donne si dividono i compiti e cooperano in piena sintonia senza alcuna subordinazione»

Come si suddivide il lavoro in questi giorni frenetici?«Il carro ora (nella mattinata di martedì, ndr) non è ultimato. Quello che si vede è solo un pezzo. Ora lo decoriamo e stanotte completeremo le rifiniture, per esempio coi fiori di campo che vanno messi per ultimi altrimenti appassirebbero. Poiché di dimensioni notevoli ora sta dentro coi ruotini. Alle 3 del mattino lo  tireremo fuori, completeremo l’allestimento esterno e poi gli verranno messe le ruote. Essendo completamente di legno, vengono messe ore prima a bagno nell’acqua in modo da perfezionarne l’aderenza. Il passo successivo è l’adornamento dei buoi e l’allestimento generale. Il carro partirà vuoto intorno alle 5 del mattino fino a Generuxi»

A quale periodo risalgono gli abiti, i tappeti e in generali i ricami? «C’è qualche pezzo risalente all’Ottocento»

Poco fa tuo padre mi ha accennato che il vostro è il carro più grande della sfilata«La struttura di base del carro non è adibita per il trasporto del fieno, bensì per il trasporto delle pietre. Ecco il perché delle ruote piene, utili in passato al trasporto in campagna di carichi maggiori»

La FIDAPA incoraggia questa iniziativa?«La FIDAPA in quanto associazione femminile, ha lo scopo di valorizzare le donne nelle arti e nei mestieri. Questa è un’arte, perché crea, costruisce dal niente»

Dal palco al campo: i teatri lirici si sfidano per l’Europeo di calcio a Cagliari

Dal palco dei teatri lirici di tutta Europa al campo del CUS Cagliari. Mercoledì 1 maggio, a partire dalle ore 10.00 sui campi della Cittadella Sportiva “Sa Duchessa” in via Is Mirrionis 3, è in programma la 51esima edizione del Campionato Europeo di Calcio per Teatri.

La competizione, nata a Zurigo in Svizzera nel 1970, arriva per la prima volta nel capoluogo sardo, organizzata dal Gruppo Calcio Teatro Lirico di Cagliari, dal Teatro Lirico di Cagliari, in collaborazione con il Gruppo Calcio del Teatro Scala di Milano e l’MSP Italia – CONI, CUS Cagliari.

Otto le squadre in campo: Teatro Lirico di Cagliari, alla seconda partecipazione nella rassegna, Teatro alla Scala di Milano, Teatro degli Arcimboldi di Milano, Teatro La Fenice di Venezia, Wojtyla FC di Vienna, Theater Basel, Slovene National Theatre di Maribor, Konzert und Theater St. Gallen.

Questi i giocatori della squadra del Teatro Lirico di Cagliari è composta da: Rossano Aresti (cornista), Giovanni Chiaramonte (contrabbassista), Antonio Ferraro (fonico), Alessandro Ferrari (cornista), Fabrizio Frustaglia (figurante), Emanuele Galanti (violoncellista), Alessio Lai (personale di sala), Gianluca Lai (calzolaio), Alessandro Maddaluno (macchinista), Federico Mauri (cornista), Luca Milia (figurante), Simone Murgia (figurante), Vincenzo Paci (macchinista), Giorgio Piras (figurante), Oscar Piras (tenore), Stefano Piras (fonico), Alessandro Raffa (tenore), Mirko Schirru (ufficio provveditorato ed economato), Antonio Staico (figurante), Fiorenzo Tornincasa (tenore). L’allenatore è Gigi Moi.

L’ingresso alla manifestazione è libero. Il programma della giornata prevede i seguenti appuntamenti: alle ore 09.00, la cerimonia di apertura della manifestazione; dalle ore 10 alle 14 le fasi eliminatorie del Torneo; dalle ore 15 alle 18.30 semifinali e finalissima del Torneo e dalle ore 19 all 20, la cerimonia di premiazione.

I testimonial per l’edizione cagliaritana sono due giocatori importanti nella storia del Cagliari: Mario Brugnera, campione d’Italia con i rossoblu nella stagione 1969/1970 e David Suazo, attaccante del Cagliari, secondo miglior marcatore di sempre dopo Gigi Riva.

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