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Social, le challenge accorciano le distanze

[Daniele Lecca]

#IoRestoACasa, è questo l’hashtag ufficiale che spopola sui social in questi ultimi giorni. I social mostrano la loro vera identità, unire, stroncare le distanze, diventano quaderni su cui scrivere pensieri. Dai più piccoli ai più grandi, tutti collegati in rete per sentire meno la mancanza di cari, amici e non solo. Le dirette spopolano su facebook e Instagram, da Fiorello a Chiara Ferragni, tutti live per fare compagnia a migliaia di fan a casa. Non solo dirette ma anche le challenge sono le protagoniste di questi tempi, per combattere la noia. 

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#coronavirus #iorestoacasa

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Partiamo da #blackandwhite, una challenge tutta al femminile, basta condividere una propria foto in bianco e nero, nominando altre ragazze: «Troppo spesso noi donne ci critichiamo invece di sostenerci e vedere che ognuna è bella a modo suo. Siamo belle come siamo. Siamo le prime a doverci accettare! Carica una foto in cui appari sola in bianco e nero ed etichetta altre donne per fare lo stesso. Ti scelgo perché sei bella e mi ispiri. Diamo qualcosa di positivo. Costruirci invece che distruggere».

Continuiamo con #TorneremoAViaggiare, si posta una foto di un viaggio già fatto per non dimenticare i posti favolosi che abbiamo visitato e che vorremo visitare.

Non mancano anche le challenge per i più piccoli, come #AndràTuttoBene, che consiste nel disegnare arcobaleni su fogli e lenzuola, un messaggio di speranza verso il futuro.

La Sportivo Challenge, la Baby Challenge o la Pigiama Challenge sono tutte molto simili, basterà condividere una foto in tenuta sportiva o durante un workout, una foto da piccoli o una foto in pigiama.

Arriviamo anche alle più strane come la Neomelodico Challenge che consiste nel condividere una canzone neomelodica e taggare alcuni amici che faranno lo stesso come la Carota Challenge in cui ognuno deve disegnare una carota, fare lo screen e condividerla taggando altri amici.

Tutte challenge molto simpatiche per combattere la noia, ora tocca te scegline una e tagga i tuoi amici.

La memoria delle vittime innocenti delle mafie diventa impegno

A Cagliari, Mogoro e Suelli incontro con i genitori del piccolo Dodò, ucciso dalla ’ndrangheta a soli dieci anni

Domenico aveva solo dieci anni e stava giocando a calcetto con il papà quando, il 25 giugno del 2009 a Crotone, fu raggiunto da un proiettile sparato da una banda che voleva colpire un uomo finito del mirino delle cosche locali. Il piccolo Domenico, Dodò per chi lo conosceva, morì dopo essere rimasto in coma per tre mesi, mentre altre nove persone che si trovavano lì per caso rimasero ferite. Oggi i genitori di Dodò, Giovanni Gabriele e Francesca Anastasio, da sempre lontani dalle faide e dalla ’ndrangheta, rendono viva la memoria del piccolo partecipando alle iniziative organizzate da Libera e dall’associazione che riunisce i familiari delle vittime innocenti delle mafie.

Per raccontare la loro esperienza ai giovani Giovanni Gabriele e Francesca Anastasio saranno protagonisti nell’isola di quattro incontri, organizzati da Libera Sardegna in collaborazione con il CSV Sardegna Solidale e inseriti nell’ambito delle iniziative “Verso il 21 marzo”, organizzate in vista della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie che quest’anno verrà celebrata a Palermo.

Il primo appuntamento con l’incontro dal tema “La memoria e i familiari di vittime delle mafie diventa impegno. Ricordando Dodò” è per lunedì 10 febbraio a Cagliari alle 11.30 presso l’Istituto tecnico industriale Marconi, in via Valerio Pisano. Insieme ai genitori di Dodò, parleranno i rappresentanti di istituto del Buccari-Marconi insieme al dirigente scolastico Gian Carlo Della Corte e al referente di Libera Sardegna Giampiero Farru.

Nel pomeriggio Giovanni Gabriele e Francesca Anastasio saranno invece a Mogoro. Appuntamento a partire dalle 16.30 nella sala convegni della Fiera dell’Artigianato (piazza Martiri della Libertà). Insieme al sindaco Sandro Broccia, interverranno anche il dirigente scolastico Tullio Corona, Isa Saba e Nanda Sedda di Libera Sardegna, il referente del Sa.Sol 31 di Mogoro Donato Porceddu e il referente del presidio territoriale di Libera “Rosario Livatino” di Mogoro Gigi Napoleone. Coordina Ignazia Scanu. All’iniziativa parteciperanno le organizzazioni di volontariato del territorio e gli studenti dell’istituto comprensivo statale di Mogoro.

Martedì 11 febbraio Giovanni Gabriele e Francesca Anastasio saranno protagonisti di altri due incontri. Il primo, dal tema “La classe dei banchi vuoti. Ricordando Dodò”, è in programma alle 9 presso la Scuola secondaria di primo grado Alfieri di via de Gioannis a Cagliari. Interverranno anche con la dirigente scolastica Gabriella Artizzu, il docente Claudio Ronzitti, e Nanda Sedda e Carlo Veglio di Libera Sardegna.

Alle 14.30 invece appuntamento a Suelli presso la sala conferenze della biblioteca comunale in via Gramsci. Insieme ai genitori di Dodò a parlare del tema “La classe dei banchi vuoti. Ricordando Dodò” ci saranno anche il sindaco Massimiliano Garau, il parroco don Michele Piras, la dirigente dell’Istituto comprensivo “Mezzacapo” Paola Gianfriglia, Isa Saba di Libera Sardegna, e Gian Luigi Boi e Antioco Dessì del Presidio Territoriale di Libera Trexenta-Gerrei “Lea Garofalo”. All’incontro parteciperanno gli studenti della scuola secondaria di secondo grado di Suelli.

A Cagliari in 4mila alla giornata di Libera

Erano in 4mila giunti in piazza del Carmine a Cagliari per la XXIV Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, organizzata da Libera in collaborazione con Sardegna Solidale.

Abbiamo il dovere di non farci sopraffare dalla rassegnazione e credere che il bene può prevalere. Perché questa è l’eredità che ci ha lasciato Emanuela: la storia può cambiare solo se gli uomini sono disposti a cambiare. La strage di via D’Amelio ha segnato nei familiari delle vittime solchi profondi di sofferenza. Ma noi non vogliamo vendetta, perché siamo animati solo da un desiderio di giustizia, legalità e memoria.

Claudia Loi, sorella di Emanuela, agente di scorta del giudice Borsellino morta a Palermo nella strage di via d’Amelio del 19 luglio 1992

Il momento principale è stata la lettura dei nomi delle 1012 vittime innocenti delle mafie, tra i quali sono presenti anche quattro sardi.

  • Bonifacio Tilocca (padre del sindaco di Burgos e ucciso da un attentato dinamitardo nel 2004);
  • don Graziano Muntoni, ucciso ad Orgosolo nel 1998;
  • il carabiniere di Nuxis Antonio Pubusa, caduto nella strage di Bellolampo nel 1949 per mano del bandito Salvatore Guliano.

La giornata si era aperta in piazza dei Centomila dove i giovani dell’Istituto Nautico hanno scoperto un pannello in ricordo di Emanuela Loi e dei giudici Falcone e Borsellino.

La breve cerimonia ha preceduto l’inizio del corteo, conclusosi in piazza del Carmine dove i giovani cagliaritani si sono uniti agli studenti provenienti dal resto dell’isola.

Al termine della lettura dei nomi piazza del Carmine si è collegata con Padova (città dove si è tenuta la manifestazione nazionale della Giornata) per seguire l’intervento di don Ciotti e ha chiuso in musica, con gli interventi della Carovana Folk e di Mor e la sua band, una mattinata di impegno, entusiasmo e commozione.

50 giovani pronti a cambiare Quartu

Il gruppo di Cambiamo Quartu ha centrato l’obiettivo, ossia quello di avviare un vero e proprio progetto di cambiamento per la città di Quartu attuando la cosiddetta democrazia partecipativa.

Un cambiamento che parte dai giovani.

Ai cosiddetti millennials (nati dal 1980 in poi) era infatti dedicato l’incontro che si è svolto nella serata di ieri presso la sala dell’Antica Casa Olla in via Eligio Porcu.

Sono state tante le idee proposte dai giovani quartesi per recuperare la città che amano, discussi su sei tavoli tematici divisi in:

  • cultura (istruzione, cultura, beni culturali, tradizioni);
  • territorio (urbanistica, servizi, pedonalità, infrastrutture, metropolitana, ciclabilità);
  • ambiente (Molentargius, Poetto, saline, costa marittima, Sette Fratelli);
  • sviluppo (fondi europei, organizzazione, sburocratizzazione, nuove tecnologie, partecipazione, lavoro);
  • turismo (accoglienza, tradizioni, promozione);
  • sociale (tempo libero, sociale, sport, salute).

Consultate la galleria delle attività di ieri sera e seguite gli aggiornamenti sui prossimi incontri sulla pagina Facebook.

L’educativa domiciliare, il corso targato Starter

Pubblicato da STARTER Cooperativa Sociale su Mercoledì 27 febbraio 2019
La video presentazione del corso da parte del docente Pier Paolo Cavagna

La Cooperativa Starter di Quartu S.E., editrice del nostro giornale online è sempre attiva nella programmazione di nuovi corsi per formare nuovi lavoratori e professionisti in ambito socio sanitario.

Il 14 aprile è in programma L’educativa domiciliare, diretto da Pier Paolo Cavagna, pedagogista e psicologo.

Il docente Pier Paolo Cavagna

Verrà rilasciato un attestato di frequenza

OBIETTIVI

Questo servizio rappresenta una possibilità di impiego reale molto comune per Educatori Professionali SdE e Pedagogisti. Nessun corso di formazione universitario, però, prepara sul versante pratico il professionista al contatto con la realtà professionale quotidiana. Così gli operatori arrivano al loro primo impiego con dubbi e paure, e sono spesso costretti a procedere per tentativi ed errori nel difficile percorso di costruzione di una identità professionale seria e riconosciuta.

FINALITÀ

Il corso mira a fornire indicazioni e strumenti utili nella fase di avvio del servizio educativo domiciliare, a partire dagli aspetti legati alle problematiche fiscali sino al difficile compito di gestione del nucleo familiare. E lo fa con un’ottica dinamica ed esperienziale, con presentazione di casi di studio reali e di esperienze pregresse.

DESTINATARI

Sono ammessi anche coloro in possesso di una formazione universitaria almeno triennale in ambito psicoeducativo o sanitario

Il corso è rivolto a studenti, laureati e professionisti in:

  • pedagogia / scienze pedagogiche;
  • scienze dell’educazione;
  • scienze della formazione / primaria;
  • educatori professionali;
  • scienze del servizio sociale;
  • terapisti della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva;
  • terapisti occupazionali;
  • tecnici della riabilitazione psichiatrica.

INFO E COSTI

PROMOZIONE: se ti iscrivi entro il 22 marzo il costo sarà di €50, dopo sarà di €60.

Per ulteriori domande e per iscriversi contattare la referente:
Dott.ssa Elisabetta Boeddu
349 1583926
e.boeddu@cooperativastarter.it

Per tutte le altre info visita l’evento cliccando qui

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