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Silvio Camboni vince il Premio Coco 2021

Lunedì 18 ottobre 2021 è stato trasmesso in diretta streaming il festival del fumetto e della cultura Pop Etna Comics. Presentato da MegaNerd, l’evento ha assegnato il prestigioso Premio Coco alle migliori Autrici, ai migliori Autori e alle migliori serie italiane. Il premio è dedicato alla memoria del grande cartoonist e illustratore siciliano Giuseppe Coco.

Silvio Camboni ha ricevuto il Premio Coco nella categoria “Miglior Disegnatore” con l’albo Disney “Mickey e l’Oceano Perduto”, sceneggiato da Denis-Pierre Filippi e edito in Italia da Panini Comics. Per gli organizzatori di MegaNerd, Camboni “ha contribuito a introdurre rinnovati livelli di spettacolarità e di sense of wonder all’interno di un universo narrativo che se da una parte appare ormai consolidato e codificato, dall’altro si rivela sempre foriero di ulteriori, molteplici suggestioni narrative”.

La riedizione italiana della graphic novel “Mickey e l’oceano perduto” aveva già creato raccolto a se le attenzioni dei ragazzi di Quartu Sant’Elena lo scorso 9 giugno. Infatti, Camboni aveva incontrato gli studenti dell’Istituto Comprensivo 4 per una mattinata di attività artistiche e formative organizzata da Arcoiris ODV nel contesto della rete Si Può Fare. “In Italia si hanno pochi contatti col fumetto in quanto fenomeno di massa. Ma questi eventi sono importanti perché gli studenti osservano attentamente. La lontananza dal mezzo può creare diffidenza, ma anche stupore”, spiegava Camboni.

Tra le motivazioni della vittoria, gli organizzatori dell’evento hanno prediletto Il segno grafico di Camboni che “dà vita a tavole ampie, ariose, in cui la meticolosità del tratteggio definisce ogni cosa” con ambientazioni ampie, cariche di verticalità e di dettagli. “Riverbera attraverso vignette ricchissime, graziate dallo progettazione minuziosa di location, vestiari, apparecchiature, e uno storytelling incalzante”.

“I testi sono di Denis-Pierre Filippi e il colore è affidato a Gaspard Yvan. Fare tutto da soli non conviene a nessuno” aveva affermato Camboni in occasione del 9 giugno. Una caratteristica che è piaciuta ai giudici di Etna Comics, tanto da dichiarare che ” lo studio dei piani prospettici col quale Camboni ha consentito ai coloristi Gaspard Yvan e Jessica Bodart di dar vita a un lavoro cromatico che stupisce per il rigore e la profondità. Per questo motivo, il Premio Coco di Etna Comics, nella categoria “Miglior Disegnatore”, viene attribuito per il 2021 a Silvio Camboni”.

Quartu: nasce lo sportello del Segretariato Sociale Telefonico

In capo al settore Politiche Sociali del Comune di Quartu, il Servizio di Segretariato Sociale Telefonico è rivolto agli adulti in condizioni di disagio e marginalità sociale (es. tutela e amministrazione di sostegno dei soggetti fragili, disabilità, dipendenze, povertà, violenza di genere, persone senza fissa dimora, immigrazione, azioni di pronto intervento sociale per la risposta a situazioni di emergenza, inserimento in strutture residenziali – comunità integrate e RSA) e consiste nell’offrire informazione, consulenza, orientamento in ordine ai Servizi, alle risorse del territorio, alle normative vigenti, regionali e nazionali, alle prestazioni previste dai servizi sociali comunali.

Sarà attivo dal lunedì al giovedì, dalle ore 9,00 alle 11,00, attraverso il numero dedicato 338 7175416.

Il sangue sul martello de “S’accabbadora”

Un’indagine medica trova le prove di veridicità su una delle leggende della storia sarda

I reperti, trovati in un luogo tenuto segreto, che provano l’esistenza de “S’Accabbdora” (foto FP)

Gianfranco Tore, docente di Storia della Sardegna all’università di Cagliari, parla di una “vera e propria prova regina” che dimostra che

Quattro medici, a otto mani, hanno esaminato e verificato le prove recuperate in un paese del sud Sardegna. “Un giorno un mio paziente mi ha presentato un martello in legno con delle tracce di sangue che aveva trovato in una nicchia della vecchia casa dei nonni.” spiega il cardiologo Augusto Marini, “Ho coinvolto i colleghi per capire, anche storicamente, a cosa potesse essere servito. Qualche tempo più tardi un altro paziente mi disse che sapeva che i nonni conoscevano un’ “accabbadora” nel paese vicino, quel paese era lo stesso dove c’erano i reperti trovati nella nicchia”.

Secondo Wikipedia “Il termine sardo femina accabadora, femina agabbadòra o, più comunemente, agabbadora o accabadora (s’agabbadóra, lett. “colei che finisce”, deriva dal sardo s’acabbu, “la fine” o dallo spagnolo acabar, “terminare”) denota la figura storicamente non comprovata di una donna che si incaricava di portare la morte a persone di qualunque età, nel caso in cui queste fossero in condizioni di malattia tali da portare i familiari o la stessa vittima a richiederla.”. “Nella nicchia abbiamo trovato una “mazzocca di olivastro”, murata e nascosta dietro un telo in orbace a strisce, ma ancora parzialmente aperta. Non solo: all’interno della parete c’era un tronchetto di legno avvolto in ritagli di giornale “il tutto legato con uno spago che in Sardegna prende il nome di marredda. Il legno si rivelò essere uno scalpello con punta piatta, noto col nome di sa misericordia, i reperti cartacei tratti da periodici religiosi. Ritagli che riportavano date risalenti agli anni ’20 del Novecento. Un rosario con vaghi di legno e medaglietta e un foglio piegato in quattro, con scritti a matita e in bella grafia, nove nomi di persone con il numero uno – 1 – di fianco. Vi era una moneta di rame, un dente umano e un piccolo pezzo di legno tarlato” spiega Aldo Cinus, medico di base e oculista, “i nomi per il periodo ci hanno dimostrato che non erano solo persone anziane e che quello dovesse essere l’elenco delle persone da “assistere”.

I reperti trovati e le tracce di sangue, esaminate dal Dottor Antonio Demontis, anatomopatologo, hanno dimostrato che l’utilizzo fosse diretto, probabilmente per spezzare la terza vertebra celebrale o portando all soffocamento tramite l’ostruzione dell’apparato laringofaringeo.

“In molti paesi molti disabili gravi e anziani terminali” chiarisce Mariano Staffa, medico di base, dentista e esperto di tradizioni popolari, “venivano accompagnati alla morte con medicine come arsenico, diventando lui stesso “accabbadore” ma in alcuni casi il medico non poteva e si trovava una persona, in molti casi l’ostetrica, che poneva termine alle vite più difficili o, determinava che il neonato era “nato morto” se la situazione di malformazione avrebbe complicato la vita o creato maldicenze demoniche presenti nella tradizione.”

“Da tempo ci domandiamo se il mito, la tradizione, il rituale de s’accabadura siano mai esistiti, questa nostra riflessione vuole portare qualche mattoncino verso l’esistenza di una reale tradizione di facilitazione del trapasso quando questo era particolarmente doloroso e difficile. Allo stato attuale del dibattito appare complesso affermare con certezza assoluta l’esistenza de s’accabadura, ma è difficile pure negarlo. Nel profondo del cuore non credo sia così importante sapere se nel nostro passato sia esistita una simile pratica o se ne sia sempre stato coltivato il mito. Quello che è certo, senza il men che minimo dubbio, è che per oltre venticinque secoli si è favoleggiato sull’esistenza di particolari figure che agevolavano la morte non per cattiveria o per trarne qualche vantaggio, ma solo per misericordiosa pietà al fine di abbreviare la sofferenza peri-mortale.” chiarisce il Dottor Staffa nella presentazione del libro “ Accabadora mito e realtà. Storia e reperti di un ritrovamento” edito da Isopalma e disponibile in diverse librerie dell’area cagliaritana oltre che in internet,

su Amazon https://www.amazon.it/Accabadora-realt%C3%A0-Storia-reperti-ritrovamento/dp/8894521966

Ibs https://www.ibs.it/accabadora-mito-realta-storia-reperti-libro-vari/e/9788894521962?inventoryId=349163916

Libreria universitaria https://www.libreriauniversitaria.it/accabadora-mito-realta-storia-reperti/libro/9788894521962

Il dottor Augusto Marini interviene ad una recente presentazione del libro, con gli altri autori, organizzata a Quartu Sant’Elena presso Casa Olla in collaborazione con il Gruppo folk Città di Quarto 1928 e sostenuta dalla Fondazione di Sardegna
Fonte: Bimbimbici official e https://fiabitalia.it

Bimbimbici 2021 il 10 ottobre a Quartu Sant’Elena

Bimbimbici è una manifestazione nazionale promossa da FIAB in intesa con il Ministero dell’istruzione. L’obiettivo é quello di incentivare la mobilità sostenibile e l’utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto nei bambini e nei ragazzi. 

Per la prima volta nella sua lunga storia, quest’anno Bimbimbici sbarca a Quartu Sant’Elena. La manifestazione, organizzata dalla Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta (FIAB) con carattere nazionale, punta a promuovere la mobilità sostenibile e a diffondere l’uso della bicicletta tra i giovani e giovanissimi. L’evento é contemporaneamente una festa e una manifestazione. Infatti, Bimbimbici vuole far riflettere sulla necessità di creare zone verdi e piste ciclabili per aumentare la vivibilità dei centri urbani dando spazio alle persone. Un’occasione per tutti coloro che amano la bicicletta, la natura, l’ambiente.

L’appuntamento per bambini e i genitori è per domenica 10 ottobre alle ore 10 in piazza 28 aprile, fronte Palazzo Comunale. Qui si procederà alla registrazione dei partecipanti che oltre alla bici devono portare il caschetto. Ai bambini verrà fornito un biglietto della lotteria gratuita Bimbimbici, ma anche una maglietta a tema, snack, acqua e frutta fresca.

Al termine del percorso, che tocca i vari quartieri della città, è previsto anche un momento educativo, con focus sul rispetto delle norme del codice della strada. Alle ore 12.30 circa verrà effettuata l’estrazione della lotteria Bimbimbici, con in palio una bicicletta e tanti altri premi. L’iniziativa è inserita in un piano di mobilità sostenibile che vede la Giunta impegnata nei progetti necessari per chiudere tutti gli anelli della rete ciclabile e consentire ai quartesi e agli eventuali visitatori di muoversi agevolmente in città sulle due ruote, in sicurezza e in un ambiente pulito. Bimbimbici vuole sollecitare una riflessione sulla necessità di creare zone verdi e piste ciclabili per aumentare la vivibilità dei centri urbani dando spazio alle persone.

Fonte: Bimbimbici official e https://fiabitalia.it
Fonte: Bimbimbici official e https://fiabitalia.it

Sul piano nazionale, l’edizione 2021 si terrà in collaborazione con il progetto CleanAir@School. Infatti anche i giovani e giovanissimi ambasciatori del progetto CleanAir@School coordinato da ISPRA insieme al SNPA in 30 comuni italiani, testimonieranno il loro impegno concreto per migliorare la qualità dell’aria nelle loro città e combattere gli effetti nocivi sulla salute del biossido di azoto.

Calici di Solidarietà per la Mensa del Viandante

Venerdì 8 Ottobre 2021 alle ore 19.00 presso piazza Unione Sarda a Cagliari ritorna “Calici di Solidarietà”, promossa dal Rotary Club Quartu Sant’Elena unitamente al Rotaract Club Quartu Sant’Elena Margine Rosso.

L’iniziativa, che si colloca tra gli eventi socio-culturali intrapresi dal Rotary Club Quartu nel nuovo anno rotariano si svolgerà alla presenza Presidente Rotary Club Quartu Ernesto Batteta e dei soci, consentirà anche quest’anno la raccolta e destinazione di un importante contributo a favore della Mensa del Viandante di Quartu Sant’Elena e della Fondazione del Rotary International finalizzata alla l’eradicazione della poliomielite.

L’evento sarà realizzato con il contributo di alcune delle più prestigiose cantine isolane: in particolare con le degustazioni dei vini della Cantina Audarya, della Cantina delle Vigne di Piero Mancini e della cantina di Santadi accompagnati dal catering di Le Plus Bon.

Foto: pagina facebook Rotary Club Quartu Sant’Elena

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