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Lollas, firmato il protocollo d’intesa a Sa Dom’e Farra

La cultura e le tradizioni ripartono dalle “Lollas”.  Da oggi e nei fine settimana fino a sabato 2 novembre, cinque case campidanesi e il Nuraghe Diana a Quartu Sant’Elena, ospiteranno la manifestazione “LOLLAS, Autumn Tastes of Sardinia”.

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di rilanciare «la vasta offerta del territorio di Quartu attraverso la reinterpretazione dell’iniziativa “Lollas”, nata da una intuizione dell’amministrazione nei primi anni ’90, e che fece della città uno dei più dinamici centri culturali della Sardegna, e precursore di tutte le successive kermesse di questo genere, come per esempio la barbaricina  Cortes Apertas» si legge nella nota di presentazione.

«Scrigni di grande valore materiale e immateriale, le antiche dimore campidanesi sono sempre state punti d’incontro degli abitanti dei paesi: i porticati che corrono lungo i muri interni delle abitazioni, in sardo chiamate appunto “Lollas”, sono stati luoghi di aggregazione, socializzazione, commercio – prosegue la nota – Oggi possiamo dire siano la memoria storica di quegli importanti momenti di piccole e più grandi comunità. Dentro le antiche case si commerciava, si cucinava, si portava il raccolto, si svolgeva tutta la vita sociale del vicinato, si festeggiavano i compleanni, i matrimoni, le nascite e si tenevano le veglie funebri. Quasi tutto ciò che riguardava il ciclo della vita delle persone ruotava intorno alla casa campidanese e alle sue lollas. Per questo le Amministrazioni vedono in Rete Lollas un format vincente anche dal punto di vista della proposta e dell’offerta turistico culturale»

A dare il via ufficiale alla manifestazione è stata la firma del protocollo d’intesa, che sancisce la nascita della Rete, tra i sindaci e i rappresentati di Quartu Sant’Elena, Capoterra, Selargius, Sinnai, Maracalagonis, Monserrato. Nel 2020, la rete si estenderà ad altri cinque comuni: Cagliari, Quartucciu, Settimo, Dolianova e Pula. L’obiettivo del primo cittadino di Quartu e, da qualche mese, presidente dell’ Associazione Enti locali per le attività Culturali e di Spettacolo, Stefano Delunas, sarà quello di coinvolgere tutti i comuni della Città Metropolitana di Cagliari. «In città, continuiamo nel lavoro per la creazione del Polo Museale tra Sa Dom’e Farra, l’Ex Convento dei Cappuccini in via Brigata Sassari e il Nuraghe Diana» ha affermato Delunas.

All’incontro con la stampa e alla firma erano presenti Beniamino Piga, assessore alle Attività Produttive del comune di Capoterra che ha ricordato Quartu come volano dell’iniziativa e che iniziative come Lollas servono per far conoscere cultura e tradizioni; l’assessora al Commercio e allo Sviluppo Economico e marketing territoriale del comune di Sinnai, Alessandra Moriconi «Vogliamo valorizzare le nostre case campidanesi per far rivivere il passato»; Roberta Arelli, assessora alle Attività Produttive del comune di Selargius che spera che i selargini aprano le loro case per mostrare il loro patrimonio culturale e il sindaco di Quartucciu Pietro Pisu che ha ricordato quanto la rete sia strategica: «Occorre allungare la stagione estiva con attività attrattive per il turismo. Metteremo a disposizione venti case campidanesi che sono vissute ogni giorno e fanno parte della città»

Fino al 2 novembre, spettacoli, presentazioni e degustazioni tra Sa Dom’e Farra in via Eligio Porcu; Casa Pusceddu in via Martini 32; Casa Murgia Casanova in via XX Settembre 16; Casa Olla Isola in via Mori 26; Casa Passera in via XX Settembre 12; Casa Su Idanu in via Perra 3 e il Nuraghe Diana a Is Mortorius.

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