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Comunali Quartu: il centrosinistra firma il documento; scelta la data delle primarie

Il centrosinistra quartese si prepara alle elezioni comunali in programma domenica 25 e lunedì 26 ottobre. Il punto di partenza è un documento politico – firmato dai rappresentanti del Partito Democratico, Art. 1, Partito dei Verdi – Europa Verde, Associazione “Nelson Mandela” Progressisti, Possibile, unitamente ai movimenti Cambiamo Quartu, Ajò Insieme e Impari – che stabilisce i punti in comune delle forza in campo della coalizione progressista, ambientalista e identitario

«La coalizione – si legge nel documento  –  dichiara la volontà di operare in totale discontinuità, di persone e metodi di governo, con gli ultimi dieci anni di amministrazioni comunali sostenute dal centrodestra e inaugura un percorso programmatico partecipativo, volto al bene comune, che possa dare alla città gli strumenti per un reale riscatto sociale, economico e culturale» 

Un percorso che si basa sulla condivisone e sulla partecipazione dei cittadini e che passa anche per le elezioni primarie in programma sabato 5 settembre 2020 dalle ore 08.30 alle 20.30 a Casa Olla in via Eligio Porcu 29. «La candidatura – si legge nella nota – sottoscritta dal candidato, deve essere presentata da almeno uno dei soggetti politici che fa parte della coalizione. Le candidature saranno presentate sabato 22 agosto dalle ore 11.00 alle ore 12.00 presso la sede di via Pizzetti 15 a Quartu Sant’Elena». In attesa dell’ufficialità si fanno i nomi di Francesco Piludu per PD e il movimento “Cambiamo Quartu” e di Stefano Secci per “Ajò Insieme”. 

«La coalizione si impegna a dar vita a liste che, all’insegna della democrazia paritaria, richiamino all’impegno civico e politico giovani, donne e uomini per ricreare la fiducia nelle istituzioni e per amministrare in modo nuovo e diverso il Comune con trasparenza, onestà, rispetto, efficienza e attenzione verso le situazioni di marginalità e vulnerabilità che coinvolgono le persone e il territorio. L’obiettivo è realizzare una città bella, efficiente, solidale e tecnologica, in poche parole una città migliore» si legge nel documento politico. 

La coalizione resta aperta. «Sino alla data della presentazione delle liste per le elezioni comunali, il documento potrà essere sottoscritto dai soggetti politici che si riconoscono nei valori e nelle istanze del centrosinistra progressista, ambientalista e identitario». 

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Comunali Quartu, patto del centrosinistra: “Discontinuità con ultimi dieci anni di amministrazione”

Un progetto per la città di Quartu che si riconosca nei valori e nelle istanze di un centrosinistra progressista, ambientalista e identitario. È questa la proposta dei rappresentanti del Partito Democratico, Art. 1, Partito dei Verdi – Europa Verde, Partito Socialista, Progressisti, Possibile, unitamente ai movimenti Cambiamo Quartu, Ajò Insieme e Impari, arrivata al termine dell’incontro della coalizione in vista delle prossime elezioni comunali in programma domenica 25 e lunedì 26 ottobre.

«L’incontro – si legge nella nota –  introdotto dal segretario regionale del PD Sardegna Emanuele Cani, ha visto la partecipazione delle forze del centrosinistra quartese e delle realtà civiche che negli ultimi mesi hanno contribuito a sviluppare un dibattito pubblico attorno alla costruzione di una coalizione che segni una totale discontinuità con gli ultimi dieci anni di governo cittadino».

Il percorso passa anche per le primarie: «Per dare forza ed energie al progetto, date le diverse sollecitazioni scaturite dal dibattito interno delle forze politiche, si è deciso di adottare lo strumento delle elezioni primarie per la scelta del candidato a sindaco. Le primarie saranno precedute dalla sottoscrizione di un patto politico che impegnerà tutti i partiti e i movimenti a rispettarne l’esito contribuendo programmaticamente e con le proprie liste alla vittoria elettorale»

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Lavoro e programmazione per la città di Quartu

Il lavoro tra la tutela e la ricerca di occupazione. Le problematiche che derivano dalla crisi che cittadini e imprese stanno affrontando nel periodo post lockdown e le incertezze sul futuro. La riorganizzazione degli spazi, lo smartworking e la salute sui luoghi di lavoro

Il lavoro visto come primo obiettivo da perseguire nel pensare e programmare lo sviluppo e il futuro della città di Quartu. Sono questi i temi che saranno al centro del prossimo appuntamento di “Pensiamo ad alta voce”, il format creato da Francesco Piludu, candidato sindaco a Quartu Sant’Elena e in programma giovedì 30 luglio alle ore 16.30 sulla pagina facebook “Francesco Piludu” e sul canale YouTube.

Piludu dialogherà con i rappresentati territoriali delle organizzazioni sindacali: Carmelo Farci, segretario generale CGIL Cagliari; Mimmo Contu, segretario generale UST (Unione Sindacale Territoriale) CISL Cagliari; Andrea Lai, segretario organizzativo UIL Sardegna.

Dopo i primi incontri che hanno avuto come protagonisti i rappresentati politici della coalizione di centrosinistra progressista, identitaria e autonomista, i temi delle dirette social hanno messo  al centro la definizione di alcuni aspetti programmatici prioritari. Tra questi, il ruolo di Quartu nella Città Metropolitana, con ospiti la consigliera comunale PD Barbara Cadoni e i consiglieri metropolitani Guido Portoghese e Stefano Atzori e lo sviluppo locale, attività produttive e tempo libero con Marco Benucci, capogruppo dei Progressisti in consiglio comunale a Cagliari e con la consigliera comunale PD Tecla Brai. 

Al programma è accompagnato un cronoprogramma che nella fase di avvio individua come priorità dell’attività amministrativa il lavoro, il sostegno alla ripresa delle attività produttive e il potenziamento dei servizi sociali, anche con una semplificazione della burocrazia comunale.

«Nelle prossime settimane ci sarà, con le modalità fattibili, un confronto pubblico.  Crediamo nella partecipazione dei cittadini ed importante che le azioni amministrative che realizzeremo siano frutto di un percorso condiviso e democratico» afferma Piludu.

 

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Quartu tra Europa e Città Metropolitana

La città di Quartu da valorizzare anche grazie all’utilizzo dei fondi europei e il suo ruolo  nella Città Metropolitana di Cagliari. Sono questi i due temi centrali degli incontri di Francesco Piludu, candidato sindaco a Quartu Sant’Elena con Brando Benifei, eurodeputato e capodelegazione del Partito Democratico a Bruxelles e Francesco Lilliu, segretario provinciale del Partito Democratico all’interno di “Pensiamo ad alta voce”, il format sulla pagina facebook “Francesco Piludu”.

Europa. Il tema delle amministrazioni locali inserite all’interno del panorama politico europeo è stato al centro del dialogo con Brando Benifei. Per l’eurodeputato occorre ripartire dalla forza dei giovani, dalla solidarietà tra le generazioni, il sostegno e la capacità di costruire un futuro per tutti. «La nostra politica deve essere in chiave europea – ha affermato Piludu –  Il nostro primo obiettivo  è quello di utilizzare le risorse europee che ci vengono a messe a disposizione. Per i comuni come il nostro serve una grande attività di progettazione, serve investire in Uffici Europa con pool di dirigenti e amministratori che si dedichino alla progettazione».
Sul tema dei fondi europei, il capodelegazione PD a Bruxelles ha ricordato l’importanza degli strumenti per l’agenda urbana europea, per il sostegno alle sfide delle città. «È fondamentale andare oltre l’eccesso di campanilismo nelle attività di progettazione di realtà associative, comunali nel nostro Paese. È importante che comuni come Quartu possano essere capofila nel costruire determinate progettualità e ad aver un approccio costruttivo e vincente nel rapportarsi a fondi strutturali».
«Occorre puntare sui progetti, sui finanziamenti europei per la formazione, l’educazione. Servono investimenti e una politica seria» ha concluso Piludu.

Città Metropolitana. I fondi europei sono stati uno dei punti principali nel confronto con il segretario provinciale del Partito Democratico, Francesco Lilliu. «La Città Metropolitana può essere attrattore di tante risorse europee che, messe a sistema, possono dare risposte comuni, per progetti dei fondi CIPE che possono essere raccolti per aree sovraccomunali come il Poetto, viale Marconi, la strada statale 554 e che possono fare da connettore del nostro sistema urbano» ha dichiarato Piludu. Lilliu ha ricordato l’attività della Città Metropolitana per la ricostruzione del ponte sul viale Colombo: «La Città Metropolitana è intervenuta in via diretta, mi verrebbe da dire in via sostitutiva, per andare a finanziare un’opera pubblica che ricadeva nel territorio di Quartu ma che aveva una valenza strategica sovraccomunale». Per Lilliu, la Città Metropolitana deve passare dall’ente coordinatore ad attore principale che, in una fase di crisi progettuale dia un supporto concreto agli enti comunali in difficoltà.  Il segretario provinciale del PD è intervenuto anche sul tema delle alleanze in vista della prossima campagna elettorale a Quartu:  «Il Pd deve porsi come soggetto che fa catalizzatore di partiti, movimenti ed esperienze che sono alternative al centrodestra e in netta discontinuità con le amministrazioni degli ultimi dieci anni. I cittadini hanno bisogno di serietà, di persone vere, di un modo di amministrare che dia il senso di un progetto per la città». Piludu conferma e rilancia: «Occorre mettersi al servizio della comunità e dare una disponibilità che sia corale per la scrittura del programma e del lavoro per il futuro della città. Stiamo lavorando su un progetto democratico, civico, progressista, identitario che caratterizza il mondo del centrosinistra mettendo per prima il lavoro e le esigenze della famiglie».

Prossimi appuntamenti. Giovedì 9 luglio alle 17.30, Francesco Piludu incontrerà Giulia Andreozzi, avvocata a consigliere comunale di Cagliari. I due amministratori locali si confronteranno sulla situazione politica, a seguito dell’emergenza Covid-19, con particolare attenzione al tema dell’educazione soprattutto dei più piccoli dai 0 ai 6 anni.

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Territorio, sport e volontariato per Quartu

Il centrosinistra in Sardegna, le proposte di riqualificazione del territorio, lo sport e il volontariato. Sono stati questi i punti principali trattati da Francesco Piludu, candidato sindaco a Quartu Sant’Elena e Yuri Marcialis dell’Associazione “Nelson Mandela” di Cagliari, durante l’appuntamento con “Pensiamo ad alta voce”, il format sulla pagina facebook “Francesco Piludu”

Sul tema politico, i due si sono confrontati sul centrosinistra in Sardegna e a Quartu: una coalizione che punti sulla costruzione di una nuova proposta che guardi al futuro:  «Credo serva un cambio di passo e una forte coesione del centrosinistra» ha affermato Marcialis durante la diretta.  «Credo che la coalizione abbia le carte per vincere e amministrare Quartu e i centri chiamati al voto nel prossimo autunno. Serve un progetto chiaro, nuovo, che rilanci una nuova classe dirigente che abbia voglia di lavorare, di impegnarsi, di servire la città».

Per Marcialis, occorre un centrosinistra coeso e forte: «Penso che in questa situazione post-emergenza, anche le amministrazioni comunali debbano partire dall’esperienza nazionale cercando di rafforzare e allargare la coalizione partendo dal nocciolo duro di centrosinistra che ha l’esperienza, le caratteristiche, la voglia e la qualità per governare i comuni sardi».

Piludu ha ricordato che al centro del progetto c’è il lavoro di squadra: «Dobbiamo metterci al lavoro per costruire una coalizione progressista e autonomista: un progetto serio e di rinnovamento. Occorre invertire la rotta rispetto al passato con idee che guardiano al lavoro, al futuro, all’identità».

In settimana, doppio appuntamento con “Pensiamo ad alta voce”. Oggi alle ore 18.00, Francesco Piludu dialogherà con Francesca Mulas, giornalista, scrittrice e consigliera comunale di Cagliari. I due si confronteranno sulle conseguenze politiche e sociali post emergenza Covid-19 vissuta nei mesi scorsi e raccontati nel libro “Cronache di una pandemia” edito da Làcanas Domusdejanas. Mercoledì 1 luglio, sempre alle ore 18.00, sarà la volta di Brando Benifei, eurodeputato e capodelegazione del Partito Democratico a Bruxelles. Sarà l’occasione per discutere di politica e di prospettive europee per i cittadini e per le comunità locali e della programmazione comunitaria 2021-2027.

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