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Quartu, Oppus commissario ad acta per il bilancio consuntivo

Un commissario per il bilancio. La Regione Sardegna ha nominato Umberto Oppus commissario ad acta per l’approvazione del bilancio consuntivo 2018 del comune di Quartu.

Il direttore generale dell’Assessorato regionale agli Enti Locali – già direttore del Consiglio Regionale dell’ANCI Sardegna e sindaco di Mandas per quindici anni – avrà venti giorni di tempo per predisporre il bilancio da presentare in consiglio comunale per l’approvazione. Il documento doveva essere approvato entro il 30 aprile scorso. Sindaco, giunta e consiglio comunale restano in piedi.

Il provvedimento riguarda altri venti comuni sardi – Aritzo, Belvì, Bolotana, Borore, Decimoputzu, Gadoni, Gonnosfanadiga, Modolo, Morgongiori, Muravera, Narbolia, Neoneli, Nuoro, Palmas Arborea, Pauli Arbarei, Sant’Antonio di Gallura, Sennariolo, Siliqua e Suni, Villanova Tulo – e sette Unioni di Comuni, Alta Marmilla, Gerrei, Montiferru, Alto Campidano, Planargia, Trexenta, Arcipelago del Sulcis, Costa del Sinis Terra dei giganti.

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Quartu, non passa la mozione di sfiducia

La mozione di sfiducia non passa. Il sindaco Delunas resta il primo cittadino di Quartu. I numeri non sono dalla parte dell’opposizione che chiude con quattordici voti a favore, uno di meno rispetto alla quota di 15 voti che avrebbero dato l’ok alla mozione di sfiducia e allo scioglimento del consiglio comunale.

«Per l’approvazione della mozione di sfiducia al Sindaco – si legge all’articolo 46 del Regolamento comunale – è necessaria la maggioranza dei Consiglieri assegnati»

Questi i voti dei consiglieri:

14 i favorevoli alla mozione: il gruppo del Partito Democratico (Marco Piras, Francesco Piludu, Rita Murgioni, Barbara Cadoni, Tecla Brai, Mauro Ligas e Stefano Busonera); tre voti del Polo civico (Tonio Pani, Romina Angius e Dino Cocco); tre le consigliere del gruppo ‘Oggi è domani’ (Marcella Marini e Valeria Piras, Chiara Pili) e il capogruppo M5s Guido Sbandi.

14 voti contrari:  Lucio Torru, Martino Sarritzu,  Enrico Frau, Silvana Cadeddu, Veronica Olla, Tonino Lobina, Raffaele Marci, Giuseppe Casanova, Roberto Attilini, Davide Galantuomo, Marco Ghiani, il presidente del Consiglio Comunale Mauro Contini, il sindaco Stefano Delunas e Paolo Cocciu, tornato in aula dopo qualche settimana di pausa forzata.

Assente la consigliera Maria Teresa Cossu per motivi familiari e giustificata dal presidente del consiglio comunale, Contini.  

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Quartu, incendio a Is Arenas: paura per il parco di Molentargius [Video]

Un vasto incendio ha colpito la zona di Is Arenas nei pressi dello stagno di Molentargius a Quartu. Il fatto è accaduto nella notte tra giovedì 11 e venerdì 12 luglio. Secondo le prime ricostruzioni, l’incendio è partito intorno alle ore 23.30 e si è esteso fino ad arrivare nei pressi delle abitazioni della zona. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco.

Per restare in tema di incendi, la Protezione Civile ha emanato per la giornata di venerdì 12 luglio, un bollettino di Previsione Pericolo Incendio che prevede una allerta arancione con attenzione rinforzata.

Queste le immagini dell’incendio dal video in diretta di Roberto Pinna.

Pubblicato da Roberto Pinna su Giovedì 11 luglio 2019
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CRE…”Bella storia”

Martina Staffa, una delle animatrici del CRE all’Oratorio Sant’Elena a Quartu, ci racconta un pomeriggio “tipo” tra giochi, canti e balli.
Un po’ di rumore in un centro storico silenzioso.

Oggi vi racconterò una piccola storia che parte in una via piena di negozi, dove, se guardi bene tra loro, puoi trovare un grande portone grigio con sopra una grande scritta colorata: “Oratorio Sant’Elena“.

Visto così non può sembrare nulla di così tanto particolare o speciale, ma se sia ha la fortuna di passare durante i giorni del CRE (Centro Ricreativo Estivo, ndr), state pur certi di poter assistere a una vera e propria magia!

E perché no? Facciamo proprio che per caso ci si ritrovi lì davanti proprio ora…pronti? Si comincia!

Dalle ore 16.00 si assiste all’ingresso di un grande esercito di bambini tra i 6 e i 12 anni, che si spargono nel campetto, in pochi secondi, invadendo tutto l’oratorio per la mezz’ora di gioco libero: chi gioca a calcio; chi si rincorre, balla o salta. Si può trovare un’ampia scelta di discipline praticate dai nostri piccoli amici.

Ore 16.30  – “Tutti dentro!” e incredibilmente tutti i 150 protagonisti della nostra storia, sentendo queste parole, corrono verso il salone accompagnati dagli animatori e si siedono ognuno sotto la propria bacheca di squadra. Il tema di quest’anno è “Bella storia”. Anzi belle storie.

Ecco le squadre:
per “La Bella e la Bestia”: orologiai e candelieri;
per “Mulan”: samurai e dragoni;
per “La spada nella roccia”: cavalieri e stregoni;
per “Dumbo”: domatori e trapezisti;
Tutte contro tutte per arrivare al podio del CRE.

Per ogni settimana c’è una parola o tema diverso che accompagnerà le squadre nelle attività dei vari giorni e che viene presentato nei modi più disparati dagli animatori, dalle scenette ai film ecc. Ma prima, si balla!

Ore 17.00 – Finalmente si gioca!
Percorsi, giochi d’acqua, laboratori, corse e chi più ne ha più ne metta per far vincere tantissimi punti ad ogni squadra.

Ore 18.00 – Con la stanchezza dei giochi arriva la fame, perciò, tutti in cerchio per la merenda!

Ore 18.30 – Si riparte e di nuovo tutti in salone per la catechesi, accompagnata di solito da una piccola attività per concretizzare e lasciare un piccolo ricordo di ciò di cui si è parlato. Segue una preghiera e un canto tutti insieme. C’è sempre qualcosa di speciale quando si canta tutti insieme.

Ore 19.30  – Con le ultime gare di ballo e i saluti si aprono le porte del salone che danno fine alla divertentissima e faticosa serata!

Ed ora dobbiamo salutarci anche noi, questo era solo un assaggio delle tante cose che accadono all’interno del nostro oratorio perché altrimenti avrei potuto continuare raccontandovi anche di…

“ANIMATORI DENTRO PER LA RIUNIONE DI VERIFICA!”

“Ops, mi dispiace non posso devo correre dentro, passateci a trovare. Ciao”

Foto di gruppo CRE Sant’Elena 2019 (Quartu)
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Quartu è una meta turistica?

[di Davide Atzori]

L’estate è appena cominciata e la Sardegna non può che beneficiarne. Il turismo benedice da secoli l’isola, ma la sola bellezza unita all’eleganza non sempre basta a portare il risultato a casa. Sono necessari i servizi, la cura del bene pubblico e iniziative volte ad agevolare la permanenza del visitatore medio. Quartu è pronta al confronto? Può la terza città isolana soddisfare le esigenze dei suoi abitanti e al contempo divenire meta popolare e ambita? La risposta è “Ni” o perlomeno ogni anno si rimanda il miglioramento a quello successivo. 

«Le problematiche si sono intensificate già da qualche mese» ci dicono Antonia e Giulia, due amiche che amano passeggiare sul lungomare. «Di sera  camminare è un’impresa un po’ difficile, in quanto l’illuminazione è carente e il rispetto dei pedoni da parte degli automobilisti è merce rara». Antonia con fare incalzante ci tiene a farci notare il degrado che da qualche settimana intristisce i loro occhi: «Due chioschi sono stati bruciati, e alcuni incivili continuano a buttare rifiuti nella strada riservata ai  passanti, per non parlare dei bagni pubblici ormai inutilizzabili».  

Giulia è  immalinconita dallo stato pietoso in cui si trova l’area adibita ai giochi per i bambini,  ormai diventata «ritrovo notturno per i giovani più grandi che la lasciano sudicia». A creare qualche malumore sono i parcheggi, tornati da qualche settimana a pagamento. Quartu si è riscoperta una sposa del pensiero libertario, dove l’imposizione e le regole vanno strette. C’è chi, ironia a parte, definisce il ritorno dei parcheggi a pagamento un dissuasore per gli automobilisti e incentivo all’uso di mezzi alternativi.

Il parere di due turisti di Reggio Emilia, Ilaria e Vito, è netto. Ritengono eccessiva la tariffa di cinque euro per un’intera giornata. «Dovrebbe valere pure per i parcheggi di Cagliari» precisa Ilaria, definendola un’iniziativa che «spinge i villeggianti ad andare direttamente nel capoluogo». «Peccato perché il vostro mare è uno splendore» ribadiscono entrambi, sottolineando lo svolgersi a corrente alternata della vita notturna.

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