“Il centro urbano”, nuovo appuntamento con Cambiamo Quartu

Incontrare, conoscere, ascoltare e proporre. Sono questi i quattro punti di forza di “Cambiamo Quartu“, iniziativa arrivata al terzo appuntamento in programma venerdì 14 giugno dalle ore 17.30 presso l’Antica Casa Olla in via Eligio Porcu 29 a Quartu Sant’Elena.

Dopo i due appuntamenti dedicati al litorale, Cambiamo Quartu ritorna al centro della città con l’incontro dal titolo “Il centro urbano“.
Durante l’incontro sarà possibile presentare proposte e problematiche su quartieri, servizi, viabilità, eventi, parchi, scuole, commercio, cultura e tante altre tematiche legate alla città di Quartu.

Insieme ai ragazzi e a cittadini quartesi sarà presente anche Gianmario Pira, consigliere comunale di Gavoi, che presenterà lo strumento di democrazia partecipativa, attuato e riuscito nel comune del nuorese.

Cambiamo Quartu nasce da una idea di alcuni giovani della città che ha sentito la necessità di buttare giù idee per Quartu. Così è nata l’idea di organizzare degli incontri, inizialmente tra giovani millennials (nati dopo il 1980), senza nessuna connotazione partitica, un vero e proprio contributo alla programmazione del futuro della città. «Ora vogliamo che i primi spunti nati dall’incontro di marzo si arricchiscano grazie al contributo di tutti, senza distinzione di età”», ricordano gli organizzatori nella nota di presentazione.

“Sii il cambiamento, #Bethechange”, 

Lungosaline viale Colombo: conferenza dei servizi da l’ok al progetto

Dopo una partenza lenta, la macchina amministrativa è partita. Via libera per il progetto per la ristrutturazione del ponte sul Lungosaline in viale Colombo a Quartu. Nella giornata di oggi si è svolta la conferenza di servizi per ottenere, da tutte le parti in causa, il via libera per iniziare i lavori di ristrutturazione.

La prossima data decisiva sarà quella del 19 giugno quando scadranno i termini per le manifestazioni d’interesse, pubblicate sul sito del Comune di Quartu, per i lavori di manutenzione straordinaria di opere stradali che consisteranno nella demolizione, sostituzione e nel raccordo del ponte con il manto stradale. Tramite sorteggio tra i candidati che avranno presentato la propria candidatura verranno individuati i tre operatori economici da invitare alla gara.

L’impresa avrà 21 giorni consecutivi per completare l’opera. Per l’opera, la Città Metropolitana di Cagliari ha stanziato 300mila euro.

Cagliari Pulita, i volontari puliscono la spiaggia di Giorgino

Una mattinata dedicata all’ambiente per liberare la spiaggia di Giorgino dai rifiuti. Sotto le insegne di Cagliari Pulita, con il supporto dell’associazione Farmacia Politica, di Sardegna Project e della Farmacia Fasciolo, oltre cento persone hanno partecipato al secondo “Clean Up Day”.

Il risultato della giornata sono state oltre 300 buste tra plastica, secco e materiali ingombranti. Tutti in campo per dire si all’ambiente e allo sporcarsi le mani per fare del proprio meglio per la città. 

«Al Villaggio Pescatori – scrivono i volontari sulla pagina Facebook – la situazione necessita sicuramente di qualche altro intervento, perché è da decenni che questa zona viene trascurata. Abbiamo rinvenuto aspirapolveri, copertoni, divani, motori… e persino il carretto di una barca sotterrato nella spiaggia. Dapprima sporgeva solo una ruota arruginita, ma con grande fatica (la missione ha impiegato venti persone e ben due ore e mezzo) lo abbiamo dissotterrato per intero»

Oltre ai volontari, alla giornata hanno partecipato anche i bagnanti che, incuriositi, hanno dato il proprio contributo. «Lanciamo un appello ad altre associazioni che operano nel territorio a collaborare, per unire le forze e riuscire a fare ancora di più» chiude la nota di Cagliari Pulita. 

100 nodi per ricominciare: Assoraider Quartu riparte dopo il furto subito

“I legami più profondi, in realtà, non sono fatti né di corde né di nodi eppure nessuno li scioglie”

Due mesi per ricominciare. Due mesi metabolizzare e ripartire dopo un furto.  La sezione scaut Assoraider di Quartu Sant’Elena mette da parte la rabbia,  la sofferenza e si mette all’opera per recuperare i 3.000 euro rubati nella notte tra il 29 e il 30 marzo scorso dalla loro sede in via Fiume 25 a Quartu. «Non abbiamo idea di chi possa essere stato – racconta il presidente della Sezione, Giacomo Pateri, a Profilo Sociale – In passato non erano mai capitati episodi simili.  Ora vogliamo soltanto ricominciare».

«Quei tremila euro – prosegue Pateri – erano il frutto dell’autofinanziamento dei ragazzi, dei sacrifici delle loro famiglie, delle quote e ci servivano per pagare l’affitto delle sezioni e le spese correnti come le bollette. Quella notte dei malviventi sono entrati nella nostra sede, hanno forzato dei lucchetti e portato via delle cassette con all’interno dei contanti. E, nonostante la denuncia ai Carabinieri, ci sembra difficile che si possano individuare i colpevoli e recuperare il maltolto. Tende, materiali nuovi per i giochi, campi estivi e gite: a seguito del furto abbiamo dovuto ridimensionare tutte le nostre attività»

Un gruppo numeroso, formato da sessantadue persone tra ragazzi (lupetti, esploratori, rover, raider e capi), che ha trovato il modo di ricominciare grazie ad una campagna di crowfounding denominata “100 nodi di solidarietà”. Ospitata nella piattaforma produzionidalbasso.org, permette a tutti i cittadini di contribuire con una donazione da 5, 10 oppure 50€ . In cambio, i ragazzi doneranno un portachiavi realizzato da loro e  per i più generosi una maglietta della sezione.

La raccolta terminerà il prossimo 29 giugno. Ventiquattrore dopo, domenica 30 giugno, la sezione ringrazierà la città e chi vorrà contribuire all’iniziativa con un “100 nodi day” in programma dalle ore 17:30 fino alle 20:30 al Parco di Molentargius, lato Cagliari in zona via La Palma, ingresso in via del Sale . «Sarà un evento sobrio con giochi, attività e un piccolo rinfresco ma nato per dire grazie a tutti quelli che sin da subito ci sono stati accanto» conclude Pateri.

Quartu, prosegue la protesta dei lavoratori del verde pubblico [Video]

Secondo giorno di tamburi e sirene sotto il palazzo comunale a Quartu Sant’Elena per la protesta dei lavoratori del verde pubblico. A casa dallo scorso 14 maggio, i trenta operai continuano a manifestare con la stessa modalità del mese di settembre ma senza un presidio notturno. Tutti in piazza per rivendicare il loro lavoro e un nuovo appalto.

In città, i parchi restano chiusi e le aree verdi delle scuole, nelle piazze e al Poetto, rimesse in sesto dai lavoratori fino alle metà di maggio ora sono nuovamente sporche.

I lavoratori si augurano che si trovi una soluzione al più presto per poter tornare al loro lavoro.  «In questi mesi non è cambiato niente – racconta Andrea Cogoni, uno dei lavoratori – Siamo qui e non siamo al nostro posto di lavoro. Vorremmo riprendere al più presto. Spero che questa vertenza finisca perché dura  da tanto tempo». Per lui, un lavoro iniziato undici anni fa, passato per tre consiliature, in questi mesi diventato sempre più complicato: «Non siamo mai rimasti fermi così a lungo. Da quattro mesi lavoriamo per 21 ore a settimana e non percepiamo nemmeno la disoccupazione. Non possiamo andare avanti così».

Ecco la video-intervista

Continua la protesta del verde pubblico

Andrea Cogoni intervistato durante il secondo giorno di proteste sotto gli uffici del comune di Quartu da parte degli operatori del verde pubblico cittadino

Pubblicato da Profilo Sociale su Giovedì 30 maggio 2019
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